Mostre

ASPETTEREMO INSIEME LA FINE

di LAURIE AGUSTI, VALENTINA VAGA GALLUCCIO, STÈPÁNKA JISLOVÁ e ISOTTA SANTINELLI
INAUGURAZIONE Sabato 26 Settembre, ore 19
OPENING 26/09 - 11/10
OPENING TIMES Giovedì → domenica 18.30-19
26/9 e 27/9 10-19
ITA

Cosa significa davvero vivere una relazione con un’altra persona? L’essere umano è naturalmente portato a cercare legami con gli altri, ma cosa accade lungo questo percorso? Come impariamo a stare insieme, a riconoscere l’altro e, allo stesso tempo, a non perdere noi stessi? Quanto delle nostre aspettative, delle nostre paure e delle nostre esperienze passate entra nel modo in cui amiamo, desideriamo e costruiamo relazioni? Questa mostra riunisce le opere di Laurie Agusti, Vaga, Isotta Santinelli e Štěpánka Jislová: con linguaggi visivi personali e narrazioni che spaziano dall’autobiografia al diario, dal racconto di formazione al thriller psicologico, le loro opere mettono in discussione stereotipi e convenzioni, dando voce a esperienze individuali capaci di parlare a un’intera generazione. Le loro storie raccontano la complessità dei legami umani, restituendone la natura mutevole, fatta di incontri, trasformazioni, vicinanze e distanze, desideri e rifiuti, solitudine e bisogno di appartenenza. Dalle relazioni sentimentali alla ricerca di sé, dall’innamoramento alla disillusione, dall’intimità alla distanza, le quattro graphic novel osservano ciò che accade quando due esistenze si incontrano e provano a trovare un equilibrio. A volte questo incontro genera cura e comprensione, altre volte frustrazione, dipendenza o conflitto. Ci sono relazioni che ci aiutano a crescere e altre dalle quali non riusciamo a liberarci; legami che scegliamo, che subiamo, che inseguiamo o che continuiamo a cercare anche quando sappiamo che potrebbero farci male. Attraverso il fumetto, esperienze intime e personali diventano così lo spazio per interrogarsi su qualcosa di universale. Le immagini, i silenzi, i dialoghi e i corpi raccontano ciò che spesso è difficile esprimere a parole: il bisogno di essere visti e accettati, la paura di essere rifiutati, il desiderio di sentirsi parte di qualcosa. Anche gli stereotipi, le aspettative sociali e i modelli di relazione che ereditiamo contribuiscono a definire il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri, influenzando ciò che consideriamo normale, desiderabile o possibile. Pur seguendo percorsi narrativi diversi, le quattro autrici condividono una riflessione comune: ogni relazione è un intreccio di vite che ci cambia profondamente. Incontrare qualcuno significa inevitabilmente confrontarsi con una parte di sé che non conoscevamo ancora, con le proprie fragilità e con quelle dell’altro. Significa imparare a negoziare spazi, desideri e confini, accettando che nessun legame possa essere immutabile. Questa mostra è quindi un viaggio dentro le molte forme dell’essere insieme, ma anche dentro la solitudine che può esistere quando il legame si spezza o quando, nonostante la vicinanza, ci si sente lontani. Quattro storie che parlano di amore e di amicizia, di dipendenza e libertà, di crescita e paura, ma soprattutto del bisogno, profondamente umano, di trovare qualcuno con cui condividere il proprio mondo. Perché una relazione è anche questo: il tentativo, fragile e coraggioso, di mescolare la propria esistenza con quella di un’altra persona, accettandone le differenze, le contraddizioni e le possibilità. Un tentativo che può portarci molto lontano, forse fino alla fine del mondo.

ENG

What does it really mean to be in a relationship with another person? Human beings are naturally drawn to seek connections with others, but what happens along the way? How do we learn to be together, to recognise the other while, at the same time, not losing ourselves? How much of our expectations, fears, and past experiences shapes the way we love, desire, and build relationships? This exhibition brings together the work of Laurie Agusti, Vaga, Isotta Santinelli, and Štěpánka Jislová. Through distinctive visual languages and narratives ranging from autobiography to diary, from coming-of-age stories to psychological thrillers, their work challenges stereotypes and conventions, giving voice to individual experiences that resonate with an entire generation. Their stories explore the complexity of human connections, revealing their ever-changing nature, shaped by encounters, transformations, closeness and distance, desire and rejection, loneliness and the need to belong. From romantic relationships to the search for oneself, from falling in love to disillusionment, from intimacy to distance, the four graphic novels observe what happens when two lives meet and attempt to find a balance. Sometimes this encounter gives rise to care and understanding; at other times, to frustration, dependency, or conflict. There are relationships that help us grow and others we cannot seem to escape; bonds we choose, endure, pursue, or continue to seek even when we know they may hurt us. Through comics, intimate and personal experiences become a space in which to question something universal. Images, silences, dialogue, and bodies express what is often difficult to put into words: the need to be seen and accepted, the fear of rejection, the desire to feel part of something. The stereotypes, social expectations, and relationship models we inherit also shape the way we see ourselves and others, influencing what we consider normal, desirable, or possible. Although they follow different narrative paths, the four authors share a common reflection: every relationship is an intertwining of lives that changes us profoundly. Meeting someone inevitably means confronting a part of ourselves we did not yet know, as well as our own vulnerabilities and those of the other. It means learning to negotiate space, desires, and boundaries, while accepting that no relationship can ever remain unchanged. This exhibition is therefore a journey through the many forms of togetherness, but also through the loneliness that can emerge when a bond breaks or when, despite being close, we find ourselves feeling far apart. Four stories about love and friendship, dependency and freedom, growth and fear, but above all about the deeply human need to find someone with whom to share our world. Because a relationship is also this: the fragile and courageous attempt to intertwine our existence with that of another person, embracing their differences, contradictions, and possibilities. An attempt that can take us very far perhaps all the way to the end of the world.